Coach Piero Bucchi: “Gara difficile come prevedibile. Alcuni fischi…”

Bucchi EA7 Emporio Armani Milano-Enel Basket Brindisi (tasco)

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Queste le dichiarazioni di coach Piero Bucchi e di coach Luca Banchi, nel post partita di EA7 Emporio Armani Milano-Enel Basket Brindisi (clicca qui, per leggere il recap):

ENEL BASKET BRINDISI

Coach Piero Bucchi:
“Come prevedibile è stata una partita molto difficile per noi. Milano ha taglia, forza fisica, chili e tanta presenza in area colorata. Ma non solo può sfruttare i centimetri anche con gli esterni portando i pari ruolo avversari vicino canestro. Mi piace pensare che sino a metà del secondo periodo siamo riusciti a metterli in difficoltà, trovando tante buone conclusioni dal perimetro, trovando un buon bilanciamento difensivo, alfa fine il dato sostanziale dell’Olimpia (non conto il canestro finale di Linas Kleiza arrivato sostanzialmente con i nostri ormai a braccia abbassate sull’ultima azione) a quota 74 punti. E subire 74 punti in casa deh’ EA7 significa avere fatto un buon lavoro difensivo nel complesso. Poi era normale patire fatica quando il loro impatti fisico diventava sempre più forte, hanno una rotazione infinita in termini di qualità, peso e talento, diventa inevitabile poi subire in qualche modo la loro aggressività. È così, loro hanno difeso con grande forza e ci hanno messo le mani addosso. Una vera difesa in perfetto stile Eurolega, fatto a cui ovviamente non siamo abituati ma che può rappresentare un’utile lezione per il futuro. Abbiamo speso troppo tempo a lamentarci per le chiamate arbitrali, anche se in alcuni casi anche io ho avuto qualche perplessità su alcuni fischi, ma questo non toghe nulla al fatto che non dobbiamo prestare troppa attenzione questo. Anzi dovremo utilizzare questo metro come incentivo per migliorare a nostra volta, eseguire un ulteriore salto di qualità per permetterci di migliorare ancora per arrivare a realizzare altre imprese. Sono stati bravi a costringerci spesso a tiri forzati, i loro raddoppi sistematici ci hanno costretto a cambiare parabole di tiro o a trovare conclusioni sulla sirena dei 24 secondi, questo ci ha fatto perdere ovviamente ritmo, fluidità e buone percentuali. Su questo Milano ha costruito il break ed ha capitalizzato poi nel terzo periodo il vantaggio. Non abbiamo il rammarico di non averci provato, abbiamo utilizzato tutte le nostre risorse, creando anche difese diverse, a volte anche ricorrendo alla zona, ma l’Olimpia semplicemente ha dimostrato di avere più risorse e materiale a disposizione dimostrando perchè ha una squadra di spessore che partecipa ad un torneo durissimo come l’Eurolega, La sconfitta contro il Nizliny Novgorod complica certo i piani di Milano che ora dovrà recuperare cercando una vittoria importante in trasferta. Le prossime due gare lontano dal Forum penso possano essere proprio il banco di prova decisivo, arrivasse un successo in una di queste due slide sarebbe fondamentale per riprendere il cammino, dare entusiasmo e la carica per tornare in piena corsa per i playoff di Eurolega che io credo siano alla portata dell’ Olimpia. Rispetto allo scorso anno sicuramente hanno sempre talento, (Brooks lo ha dimostrato ampiamente nelòla partita di stasera con canestri importanti sulla sirena) però certo l’esperienza e la qualità, la capacità di segnare canestri devastanti di Langford e Jerrells non è certamente facile da sostituire e ci sarà bisogno di un po’ di tempo. Faccio un grosso in bocca al lupo a Mlano per la loro avventura europea, sono l’unica squadra in questo momento nella massima manifestazione continentale spero davvero che possano fare più strada possibile per dare lustro al nostro basket”.

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO

Coach Luca Banchi:
“Sapevamo che non sarebbe stato per niente facile oggi approcciare la partita dopo la deludente prestazione di venerdì scorso contro i Russi del Nizhny, dobbiamo prendere atto che Brindisi ha avuto la capacità di rialzarsi dopo il nostro sforzo iniziale, grazie ad una serie di canestri da tre punti ha costruito un divario piuttosto importante, il ritorno in campo nel secondo quarto è stato per noi il momento decisivo dove abbiamo reagito e siamo riusciti a dare il nostro imprinting alla partita come avevamo programmato. Dopo la loro serie di triple ed il nostro iniziale 1/9 da tre punti siamo riusciti a giocare con intensità ogni singolo possesso, riducendo al minimo le loro transizioni offensive con un attacco quasi sempre equilibrato ed ordinato. Purtroppo abbiamo peccato di superficialità in alcune situazioni, dopo la partita di venerdì sera era indispensabile riordinare le idee, abbiamo avuto una importante gestione del possesso cercando spesso la miglior soluzione possibile in attacco. Ragland era condizionato non potendo usare la mano forte causa infortunio, James invece ha avuto purtroppo una gara complicata, sicuramente contro un avversario tosto come Mays anche se ha comunque cercato di dare il suo contributo in fase difensiva quando abbiamo rinunciato temporaneamente a Samardo, un grazie anche a Melli che a rimbalzo ed in difesa su Delroy James ha lavorato bene e ci ha permesso di controllare la verve offensiva dei nostri avversari per lunghi tratti della sfida. Difesa da Eurolega o non da Eurolega? Non è questo il problema, noi siamo sempre gli stessi ma aiutati dalle buone percentuali e dall’aspetto emotivo siamo riusciti ad avere la meglio su un ottimo Brindisi.

Fonte: Agenzia MegaPress e Nuovo Quotidiano di Puglia | Foto: Damiano e Vincenzo Tasco

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Andrea Romano

Andrea Romano

Brindisino, classe 1990. Dal 1° Dicembre 2013 cerco di raccontare al meglio tutto ciò che riguarda la New Basket Brindisi. Dall'Aprile 2014 inoltre collaboro con BasketUniverso.it.