Esclusiva | Intervista a Michael Snaer

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In esclusiva per “La Stella Del Sud – Basket Brindisi” l’intervista a Michael Snaer

Michael Snaer, nasce il 21/6/1990 a Moreno Valley (USA), arrivato quest’estate all’Enel Basket Brindisi, è alla sua prima esperienza professionistica in Europa, scegliendo Brindisi come destinazione. L’appuntamento con Mike è alle 14, vicino la sua abitazione, si presenta anche in anticipo ed entrati in un noto bar del centro, inizia la nostra intervista:
 
1 – Sono trascorsi più di 4 mesi al tuo arrivo a Brindisi, come valuti la tua esperienza fin qui?
Per ora mi piace tantissimo. E’ un mondo completamente diverso da quello che mi aspettavo, mi piace come sono ristrutturati gli edifici, tutto ha una bellezza molto semplice, poi è piccola. In America tutto ciò non c’è, quando qualcosa diventa vecchio viene buttato a terra per ricostruirci poi qualcosa di nuovo, tutto per soldi, infatti non ci sono monumenti o altro, al contrario di qui, dell’Italia. E’ un’esperienza da cui trarrò insegnamenti importanti.
2 – Quest’estate hai disputato la NBA Summer League con i Lakers e con gli OKC come è stata quell’esperienza?
E’ stata un’esperienza emozionante, cioè è l’NBA (ride), non c’è molto da dire, già il nome parla per sè. I giocatori, i miei compagni, tutti fantastici, e giocare con loro mi è servito molto. Avevo bisogno di qualcosa di certo, ho una famiglia e devo sostenerla, dovevo mettere dei soldi in tasca per farlo.
3 – I Nets ti avevano invitato nel Veteran Camp, ma tu hai scelto Brindisi, come mai la scelta di iniziare in Europa la tua esperienza, e perchè prorpio qui a Brindisi?
Ho saputo che l’Italia è uno dei migliori paesi al mondo per quanto riguarda il basket, e scegliere di non venire sarebbe stata una decisione rischiosa per me, così avrei ricevuto un buon allenamento, di alto livello, in modo da poter migliorare le mie prestazioni nel gioco
4 – Ti aspettavi un Brindsi così forte? Quale compagno ti ha impressionato di più?
Sapevo che la squadra fosse forte, dalle persone che ci sono dentro avevo capito che il Brindisi potesse avere ottime possibilità per essere una squadra fortissima. Per quanto riguarda i compagni, tutti sono dei giocatori eccellenti, durante le partite tutti si sacrificano per tutti, è così che funziona, l’essere uniti è ciò che rende la squadra quello che è. A primo impatto quello che mi ha impressionato è stato Campbell, per come lavora, è molto intelligente nel giocare, è una figura dominante in campo. Anche James, non mi aspettavo fosse così, talentuoso, molto forte in ogni partita, mi ha molto colpito l’impegno che ci mette, anche nei soli allenamenti.
4 – Fino ad adesso avete battuto grandi squadre: Milano,Cantù,Siena quale vittoria è stata più bella per te?
Varese. E’ stata la partita in cui mi sono fatto male al ginocchio, son dovuto rimanere a casa e non ho potuto giocare. Ho comunque guardato la partita tutto il tempo e ho tifato alla grande per la mia squadra. Ero molto preoccupato però, quando si ha un giocatore in meno per la squadra questo è motivo di preoccupazione, ma loro sono stati molto agguerriti e hanno giocato alla grande, e ovviamente sono stato molto contento per come è andata.
 5 – Domenica giocate contro Pesaro, poi 3 partite di fuoco con Sassari,Milano e Roma. Come vedi queste partite?
Stiamo cercando di concentrarci una partita alla volta. Quella contro Pesaro è molto importante, senza la giusta concentrazione e il giusto allenamento possiamo perderla, e dato che è fondamentale la stiamo  prendendo molto sul serio. Speriamo e sappiamo di poterla vincere, la squadra se lo merita.
6 – Brindisi può ambire al titolo finale?
Sarà difficile, ci sono altre otto squadre che hanno la possibilità di vincere. Noi abbiamo questa possibilità e ciò che distingue le squadre sono le piccole cose, quindi ora come ora non si può dire. Ci sono squadre forti, quindi quello che dico per la mia, lo posso dire anche delle altre. Sarà molto difficile prevedere chi vincerà.
7 – Sei a -2 punti per raggiungere i 100 punti con Brindisi, lo sai? Hai prefissato qualche obbiettivo per la tua esperienza a Brindisi?
No non lo sapevo (ride). L’unica cosa che volevo fare era venire per vincere e migliorare, ma per me adesso, e per la mia carriera, non sono tanto importanti i punti, quanto più le valutazioni e le vittorie, ogni giorno cerco di migliorare e di sfruttare al meglio le mie abilità, non ho un obbiettivo specifico, ovvero arrivare a un qualche punteggio. Vorrei crescere ed essere riconosciuto come un ottimo giocatore, un bravo difensore, questo mi importa a dir la verità.
8 – Che rapporti hai invece con i tifosi, la gente e con i compagni?
Ho una squadra fantastica, è unica. Sono tutti ragazzi tranquilli, brave persone, ci piace molto frequentarci anche fuori dal campo, abbiamo gli stessi interessi, non c’è egocentrismo, ci interessa vincere e mettiamo al primo posto il successo della nostra squadra. I Brindisini sono molto appassionati, è una cosa bellissima che adoro. E’ divertente, molto spesso mi scambiano per gli altri giocatori, o meglio, sanno i nostri nomi ma non riescono ad associarli ai nostri volti, scambiano spesso me, Delroy (James), Ron (Lewis). Per esempio prima di riconoscermi come Mike mi chiamano in tutti gli altri modi prima (ride). C’è un bel feeling tra noi e la nostra tifoseria, è una città piccolina ma molto calorosa.
 9 – C’è un motivo perchè hai scelto il numero 21? Ho è solo perchè è la tua data di nascita?
Scelsi il numero alcuni anni fa, e sì principalmente perché è il giorno del mio compleanno, ma anche perché mi piace come numero. Forse lo cambierò, o continuerò a tenerlo, non lo so.
 10 – Hai deciso 5 partite di ACC con i tuoi “buzzer beater”, ossia tiri all’ultimo secondo, vorresti decidere così anche una partita qui?
Oddio spero proprio di no, di non ridurci all’ultimo secondo, voglio giocare bene una partita ed evitare di ridurre la squadra all’ultimo minuto per fare punti, ma se dovesse capitare non esiterei.
11 – E’ vero che si diceva “You have been Snaered” quando segnavi all’ultimo secondo un canestro?
Sì è vero, è nato dopo un paio degli ultimi buzzer beaters, tutti hanno cominciato a ripeterlo.
 12 – Qualche settimana fa era uscito scritto * (più precisamente dopo la vittoria con Reggio Emilia) che tra le matricole della Lega Basket (Serie A) eri quella che più rischiava il taglio. L’avevi letto? Come hai vissuto la situazione? Per noi hai risposto sul campo prima ad Avellino e poi con Siena con delle ottime prestazioni.
Secondo me chiunque abbia scritto questa cosa dovrebbe essere licenziato, è una cosa stupida da dire, è falso, questo reporter dovrebbe controllare le sue fonti prima di pubblicare cose di questo genere.
13 – Raccontaci un pò di te, quando hai iniziato a giocare a Basket, quando hai capito che poteva essere il tuo sport?
Ho iniziato a giocare a basket all’età di dodici anni, ho imparato subito come funzionava il gioco, mi sono appassionato molto, ho continuato ad allenarmi e a migliorare, successivamente molti mi hanno detto che sarei potuto andare al college grazie al basket, rimasi sorpreso. Dopo che ciò è avvenuto molti altri hanno cominciato a dirmi che potevo vivere grazie al basket, e fare di questo sport il mio lavoro. All’inizio non ci credevo, però poi ho iniziato a potenziare le mie capacità e a lavorare sodo, perché volevo essere bravo in quello che facevo.
 14 – Tifi per qualche squadra dell’NBA? Un giorno speri di arrivare a giocarci?
Non tifo particolarmente per una squadra, quanto più per i giocatori. Ho conosciuto un sacco di ragazzi questa estate, molti con cui ho legato e con cui ho stretto amicizia. Spero di giocare un giorno in Nba, sì.
15 – Qual’è il tuo idolo sportivo? e non sportivo?
In realtà non ho nessun idolo.
16 – Quali sono i tuoi hobby quando non giochi?
Mi piace molto vedere film, è il mio hobby preferito. Purtroppo qui non posso farlo granchè, visto che non ci sono film o cinema in inglese. Vedevo un sacco di film in America, non c’è un film che non abbia visto, sia in dvd che al cinema. Mi piacciono le belle storie, i libri. Mi piace stare con gli amici, conoscere nuove persone, le belle ragazze (ride).
17 – Come trovi il livello del basket in Italia?
 E’ completamente diverso da come immaginavo, tutti sono molto competitivi, pieni di talento, è una Lega molto dura. Non sapevo come avrei dovuto comportarmi, ma adesso ho capito come funziona e ce la sto mettendo tutta. Sono contento di ciò che ho trovato.
* Articolo de La Gazzetta Dello Sport che parlava del possibile taglio: http://www.gazzetta.it/Basket/Italia/17-12-2013/basket-classifica-matricole-mbakwe-anosike-turner-trasolinigreen-201853410706.shtml

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Andrea Romano

Andrea Romano

Brindisino, classe 1990. Dal 1° Dicembre 2013 cerco di raccontare al meglio tutto ciò che riguarda la New Basket Brindisi. Dall'Aprile 2014 inoltre collaboro con BasketUniverso.it.