Le pagelle di fine stagione. Ecco chi rimane e chi parte.

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Analizziamo la stagione dei giocatori dell’Enel Basket Brindisi e chi di loro rimarrà e chi invece lascerà Brindisi.

DELROY JAMES: 8 

2Con la sua grinta ci ha messo poco a diventare uno dei beniamini del PalaPentassuglia. E’ l’uomo più utilizzato da Bucchi con 972 minuti, in 33 partite e tutte in starting five, in cui ha messo a segno 390 punti. Decisivo sia in attacco che in difesa per questo primo nella classifica della squadra per rimbalzi arpionati (257), stoppate date (41) e schiacciate (24). Gioca la sua migliore partita nella gara casalinga contro Varese in cui mette a referto 27 punti, 11 rimbalzi e 39 di valutazione. Rimarrà nella memoria di tutti per lo 0\3 dai liberi in gara 1 dei playoff contro il Banco Di Sardegna Sassari ma tuttavia la sua stagione è stata più che positiva. Per questo la società sta pensando di fare uno sforzo per riconfermarlo ma Delroy si sta prendendo del tempo per riflettere. 50% Resta – 50% Parte.

 

MIROSLAV TODIC: 7

0Il classico giocatore che quando è in campo mostra i muscoli e che quindi è determinante nei momenti clou sia in difesa che in attacco, tanto che Bucchi lo utilizza anche da pivot dopo la partenza di Aminu e le poche convincenti prove di Chiotti. Dopo l’inizio positivo contro Milano esplode definitivamente nella partita a Varese ma la sua miglior partita rimane a Pesaro quando grazie ai suoi 22 punti e 9 rimbalzi permise a Brindisi di andare all’overtime e conquistare la vittoria dopo una lunga battaglia. 12 schiacciate in tutta la stagione ma tutte da rivedere più di una volta. Nella parte finale del campionato viene meno la condizione fisica anche a causa di un infortunio alla schiena. Torna al top nelle ultime 4 battaglie contro il Banco Di Sardegna Sassari e solo un’infortunio alla caviglia poteva fermarlo nel momento più decisivo di Brindisi. Qualche mese fa la sua permanenza era sicura. 60% Resta – 40% Parte.

 

MASSIMO BULLERI: 7,5

12Il capitano di Brindisi è stato decisivo sino a quel maledetto 2 Febbraio in cui portò Brindisi a vincere a Cremona prima di infortunarsi. Dopo il suo infortunio Brindisi ha faticato a ritrovare gli equilibri ma soprattutto il leader in campo. Chiude la stagione con solo 18 partite con la quale tira con il 52.6% e il 93.3% dalla lunetta. Bullo, classe ’77, sin da quando ha subìto l’infortunio si è subito impegnato per essere pronto per il prossimo campionato e Società e Tifosi lo stanno aspettando. 100% Resta.

 

 

 

MATTEO FORMENTI: 5,5

0172 minuti per la guardia di Desio, a Brindisi dal 2011 dove è stato più decisivo rispetto il campionato appena finito. Bucchi lo manda in campo giusto per rifiatare l’americano di turno ma comunque Matteo cerca di dare il suo contributo soprattutto in difesa. Inoltre molti infortuni hanno influito ancor di più nel vederlo utilizzato in campo. 100% Parte.

 

 

JEROME DYSON: 8,5

0JD è il classico giocatore che fa innamorare i tifosi. Il playmaker, ma alla fine più “combo guard”, arrivato dall’Hapoel Holon, con una breve esperienza anche in NBA, è risultato essere l’uomo più decisivo per Brindisi sia in positivo e a volte purtroppo in negativo. Coast to coast, Layup, Assist (100), 16.9 punti di media a partita , 17.1 di valutazione media a partita e primo nella classifica della Serie A per falli subiti. Dopo l’infortunio a Bulleri ha dovuto prendere la squadra sulle spalle però a volte la poca lucidità e la voglia di risolvere e chiudere le partite da solo l’hanno fatto diventare per qualche volta il capro espiatorio. La miglior prestazione è in casa contro Venezia quando mette a referto 25 punti, 8 assist e 34 di valutazione finale. Da qualche mese si parla di un interessamento del Fenerbahce, dove probabilmente JD andrà ad estrarre le sue pistole. 100% Parte.

 

RON LEWIS: 6,5

7Stagione altalenante per la guardia di Chicago che chiude con 844 minuti sul parquet, 10.8 punti di media, 3.4 rimbalzi di media, 1.2 assist di media e con la media di 9.2 di valutazione. La sua miglior partita a Pesaro quando grazie alle sue triple mantenne viva Brindisi per raggiungere la vittoria finale. Nella memoria di tutti quando contro Bologna in campo aperto sbagliò un appoggio facile tanto da costringere Bucchi a chiamare timeout e gridare per tutto il tempo “DUNK!”. Questa è forse la fotografia della stagione. Ron poteva dare di più ma è mancato di cattiveria in alcune partite. Era dato partente ma si è aperta la possibilità che rimanga come riserva prendendo il posto di “sesto uomo” al posto di Campbell. 50% Resta – 50% Parte.

 

DAVID CHIOTTI: 4

8Arrivato da Milano, in cui era già finito nell’ombra, per sostituire Aminu, molti lo stanno ancora aspettando, nonostante la stagione sia finita. L’esordio positivo contro Sassari con 8 punti, 2 rimbalzi, 1 assist in 15 minuti aveva fatto ben sperare ma da lì in poi il suo contributo in campo è stato sempre più inesistente, eccezione solo per la partita a Pistoia e gara 2 contro Sassari dove ha lavorato bene soprattutto a rimbalzo.  100%  Parte.

 

 

ANDREA ZERINI: 7+

S0tagione di conferma e probabilmente di consacrazione per l’ala di Firenze. pivot per esigenza, tanto da ricevere dall’estate del 2013 le attenzioni della Nazionale sperimentale. Chiude la stagione con il 57.9% da 2, si prende senza paura le triple con cui chiude con il 37.5% da 3 e il 53.3% dalla lunetta. Arpiona 98 rimbalzi, 50 in attaco e 48 in difesa, numeri che testimoniano il suo impegno in entrambi le parti del campo. La sua miglior partita in casa contro Venezia con 9 punti, 10 rimbalzi e 17 di valutazione. La società e Brindisi punta su di lui anche l’anno prossimo. 100% Resta.

 

MICHAEL SNAER: 7

13Arrivato a Brindisi con la fama di grande tiratore dalla distanza ma anche di buon difensore, Bucchi ci impiega poco a trasformalo nel migliore difensore della squadra. Pressing snaer-vante sull’avversario, molta intensità difensiva però in attacco Bucchi probabilmente limita  il 24enne di Moreno Valley. Chiude la sua stagione italiana con 25.5 minuti di media, con il 43.3% da 2, con il 33% da 3, con l’85.7% dalla lunetta, 2.4% rimbalzi di media e una valutazione media del 6.2% ma i numeri oscurano il suo lavoro sporco che non finisce nelle statistiche. La sua miglior partita nelle Final Eight contro Venezia e in campionato a Reggio Emilia. Meno difficile vederlo in America che qui o in Europa l’anno prossimo. 100% Parte.

 

FOLARIN CAMPBELL: 7,5

3“Sesto Uomo” tuttofare. Bucchi lo utilizza all’occorrenza sia da play. sia da guardia che da ala. Per questo è il 4° giocatore più utilizzato dal coach con 776 minuti in cui mette a referto 272 punti, 106 rimbalzi e 64 assist e chiude la stagione con il più alto Plus minus. Difficile fare a meno di un uomo come a lui, non solo in campo ma anche nello spogliatoio, ma purtroppo se la sua permanenza qualche mese fa sembrava certa ora sembra più difficile trattenere un giocatore del suo calibro soprattutto se le richieste economiche non sembrano così basse. 40% Resta – 60% Parte.

 

ALADE AMINU: 6,5

0Fin quando “Il Principe” c’è stato con la testa il suo contributo era fondamentale per il gioco della squadra. Purtroppo sembra non essere stato aiutato psicologicamente nel momento più delicato della sua permanenza a Brindisi e ha “preferito” anche avere più visibilità in ambito Europeo ed avere più stimoli rispetto un campionato fatto a Brindisi. 88 punti e 44 rimbalzi in 219 minuti. La sua miglior partita contro Roma in cui concluse il match in doppia doppia.

 

JARRYL JOSHUA JACKSON: 6,5

1Arrivato per sostituire Bulleri il giocatore di passaporto Maltese ha dato il suo contributo alla causa ma non era il giocatore che Bucchi e Società volevano. Nonostante tutto chiude la sua breve esperienza a Brindisi con il 50% da 2, il 75% da 3 e il 100% dalla lunetta. Molti lo rimpiangono anche perchè dopo 6 partite e quasi 2 mesi a Brindisi era riuscito ad entrare nei meccanismi della squadra molto di più di Michael Umeh.

 

 

MICHAEL UMEH: S.V.

0Brindisi l’ha aspettato e quanto l’ha aspettato. Ci sono volute settimane prima che salvasse la sua squadra in Israele ma una volta arrivato in Puglia tutti si aspettavano qualcosa di più e probabilmente un altro tipo di giocatore. 17 punti in 51 minuti. Buona la prova all’esordio a Siena e gara 2 a Sassari ma niente che possa farlo riconfermare. 100% parte.

 

 

 

COACH PIERO BUCCHI: 8

11Lo stesso a confermare che è stata la sua miglior stagione da capo allenatore. Ha portato Brindisi a vincere il titolo di “Campione D’Inverno” dopo un girone d’andata fantastico, ha portato la squadra per il secondo anno consecutivo a giocarsi le Final Eight e questa volta come testa di serie ed è riuscito a concludere la stagione al 5° posto con 36 punti (record) e giocarsi così i playoff scudetto. Confermato già da qualche settimana. 100% Resta.

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Andrea Romano

Andrea Romano

Brindisino, classe 1990. Dal 1° Dicembre 2013 cerco di raccontare al meglio tutto ciò che riguarda la New Basket Brindisi. Dall'Aprile 2014 inoltre collaboro con BasketUniverso.it.