Piero Bucchi: “Non dobbiamo lasciarci abbattere dagli errori”

Bucchi Cremona-Brindisi

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Queste le dichiarazioni del post partita dei protagonisti della sfida tra Vanoli Cremona ed Enel Basket Brindisi (clicca qui, per leggere il recap):

ENEL BASKET BRINDISI

Coach Piero Bucchi:
All’inizio della partita noi siamo stati troppo molli. Non dobbiamo lasciarci abbattere dagli errori: è mancata la fiducia. È stata un partita a sprazzi con alti e bassi positivi e negativi, per noi e per loro. Dobbiamo essere più continui, alterniamo cinque minuti di pregevole fattura a cinque minuti non altrettanto buoni. A volte non sembriamo nemmeno gli stessi dei precedenti. Dare continuità, lavorare tanto e sicuramente provare ad essere più squadre, soprattutto nel momento in cui i ragazzi sanno che stiamo affrontando un periodo di cambiamenti. Di certo non è facile essere coesi una volta che vi è la consapevolezza che si sta cambiando la squadra. Alcuni vanno via, Simmons sapevamo che era in ritardo di condizione. Dobbiamo quindi digerire questo periodo transitorio, in cui giochiamo molto e con una frequenza elevata, facendo tesoro di tutte le esperienze e compattandoci. Ci tengo a sottolinearlo e quindi ripeto che dare continuità ai minuti di qualità che già ora stiamo producendo sul campo risulta fondamentale. Cedric era al debutto e così abbiamo cercato di coinvolgerlo sin dai primi minuti. Ovviamente, considerando che sono i primi minuti in una gara ufficiale dalla scorsa primavera, per lui non è stato facile. Se Simmons paga il fatto di non giocare una partita da tempo considerevole, ci sono invece delle facce che devono ritrovarsi. Purtroppo stiamo cambiando molto e molto in fretta, dobbiamo ritrovare identità di gruppo. Ragionando in quest’ottica, è naturale che ci possano essere delle ripercussioni su dei ragazzi giovani e poco esperti. Purtroppo ci sono errori che pesano in modi diversi, se contestualizzati nei vari e differenti momenti della partita. Ci può stare di perdere lucidità, non dimentichiamoci che sono ragazzi che giocano due partite a settimana. Gli impegni a cui sono sottoposti, nervosi e fisici, di certo non mancano. Nello spogliatoio abbiamo semplicemente parlato e nella ripresa abbiamo avuto un approccio senza dubbio diverso. Dopo diversi buoni minuti, in cui siamo riusciti a mettere in difficoltà i nostri avversari, ci siamo abbattuti a causa di alcuni errori. In queste circostanze di difficoltà, dobbiamo essere più pronti. Dobbiamo, in sintesi, sopportare meglio per poi ripartire con fiducia. Su Massimo non avevo dubbi. È un giocatore che può darci tanto e sapevo quanto fosse importante per lui giocare da protagonista su questo campo. Era giusto farlo partire in quintetto e come sempre lui ci ha ripagato con una prova certamente importante. Ricercare la migliore soluzione al tiro deve essere sempre il nostro obiettivo. Tuttavia se chi attacca in uno contro uno o con un pick and roll non riesce a mettere in difficoltà gli avversari, allora tutta la fase offensiva ne risente. Questo ci fa capire che dobbiamo migliorare ed essere più pericolosi”.

Massimo Bulleri: 
“In questo caso bisogna cercare di capire cosa guardare, se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Dobbiamo cominciare ad essere particolarmente concentrati sul fatto che quando scendiamo in campo ad inizio partita siamo troppo molli, troppo arrendevoli e poi dopo è molto difficile dover ogni volta recuperare da meno quindici, o da meno dodici. Questo credo che sia fondamentalmente un aspetto sul quale dobbiamo lavorare parecchio e soprattutto molto in fretta. Poi, sicuramente i ragazzi son bravi e si impegnano. È gente onesta e si vede dal fatto che stiamo lì, recuperiamo e lottiamo. Però, queste possono essere delle giustificazioni e degli argomenti che fino ad ora si possono per certi versi passare, da adesso c’è bisogno di aggiungere altro e cioè di avere la possibilità di giocarsi le partite fino in fondo, quindi iniziare le partite con un atteggiamento diverso”.

VANOLI CREMONA

Coach Cesare Pancotto
“Contento per la prima vittoria in casa che dedichiamo ai nostri tifosi. Ci tenevamo per la classifica, per capire cosa serviva per vincere di fronte al nostro proprio pubblico e per una crescita che la squadra ha dimostrato di saper fare. Una partita sempre in controllo, dove le difficoltà maggiori sono arrivare nella gestione dei vantaggi importanti che abbiamo più volte avuto. Brindisi ha rimesso in piedi la partita, ma li abbiamo riacceso i razzi e siamo tornati a più venti. Eravamo pronti per una gara di grande spessore e continuità e grande merito va dato alla nostra difesa. In attacco, invece, abbiamo delle eccellenze sui tiri liberi, costruiamo buoni tiri e, dato importante, è diminuito il numero di tiri, mentre sono aumentate le percentuali. La nostra vera forza è l’energia che mettiamo in campo: ci dà fiducia e ci permette, come in questo caso, di contenere le spallate che Brindisi ha provato a darci”.

Luca Vitali
Partita importante e bella vittoria. C’è poi da aggiungere che la prima vittoria in casa è arrivata contro una squadra di talento ed d’esperienza. Noi stiamo crescendo, dobbiamo lavorare ancora tanto per limitare i black out che permettono agli avversari di tornare in partita. Abbiamo commesso errori di inesperienza, ma siamo un gruppo giovane e con tanta voglia di fare. Ora ci godiamo questa vittoria, anche se l’obiettivo è sempre quello di divertirci e di creare entusiasmo e poi solo alla fine dell’anno faremo i bilanci”.

Luca Campani
“Il PalaRadi era il nostro tabù e finalmente lo abbiamo sfatato. Conoscendo il valore dell’avversario, abbiamo preparato bene la partita in settimana anche se sapevamo che Simmons non sarebbe stato in perfette condizioni. Sono una signora squadra, che ha obiettivi diversi dai nostri, ma siamo riusciti a fare un’ottima partita. Il lavoro quotidiano si vede durante la gara della domenica, anche se dobbiamo restare con i piedi ben piantati per terra perché il nostro obiettivo rimane la salvezza”.

Fonte: Agenzia megapress, Nuovo Quotidiano di Puglia | Foto: Matteo's photos 2014

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Andrea Romano

Andrea Romano

Brindisino, classe 1990. Dal 1° Dicembre 2013 cerco di raccontare al meglio tutto ciò che riguarda la New Basket Brindisi. Dall'Aprile 2014 inoltre collaboro con BasketUniverso.it.