Playoff – Quarti di finale, Gara 3: nel Basket Brindisi-Banco Di Sardegna Sassari: 75-82

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IL CUORE DI BRINDISI NON BASTA E SASSARI VOLA IN SEMIFINALE

Enel Basket Brindisi-Banco Di Sardegna Sassari: 75-82 (0-3)

Playoff – Quarti di finale, Gara 3

PalaPentassuglia 23\05\2014

Brindisi perde anche in casa contro Sassari che vince gara 3 e vola in semifinale. Partita di cuore con un PalaPentassuglia caldissimo ma non tutto esaurito. Serata sfortunata per Brindisi imprecisa dalla lunetta e che perde Todic per infortunio nel 2° quarto e Lewis e Zerini per falli troppo presto. Lite Bucchi-Snaer risolta dal presidente Marino nello spogliatoio. Brindisi saluta i playoff e propri tifosi tra le lacrime di Bucchi.

2E’ un venerdì sera rovente a Brindisi. C’è da giocare una gara da “Dentro o Fuori”. Gli appelli della società e dei giocatori non sono serviti ai tifosi per riempire il PalaPentassuglia. Ci sono posti vuoti visibili ma i tifosi presenti non hanno mancato di far sentire il proprio sostegno.
La gara inizia con qualche minuto di ritardo a causa prima della coreografia che ha invaso il campo di coriandoli e poi perchè la maglia di Jerome Dyson è rimasta nello spogliatoio e lo stesso giocatore già in clima partita invita a fare in fretta agli addetti ai lavori all’urlo di “C’mon!”.
Arriva la maglia e si inizia con coach Piero Bucchi che schiera nello starting five: Dyson, Lewis, Campbell, James e Todic.
Come accade da 2 gare il primo possesso è della Dinamo Sassari ma Drew Gordon perde il pallone. A sbloccare il risultato ci pensa Folarin Campbell da sotto però Gordon,Thomas e Drake Diener portano subito in vantaggio Sassari sul +5 (2-7). Brindisi ci mette il cuore sin dai primi minuti e grazie alla coppia Dyson (da 3) e James (schiacciata) pareggia i conti al 4° (7-7). Il marchio di fabbrica di Sassari è il tiro da 3 e subito appena il pareggio Travis Diener trova subito la bomba del 7-10 e l’ex Omar Thomas fa lo stesso: 7-13 al minuto. Caleb Green sotto l’area Brindisina è imprendibile e nel 7° minuto mette a segno 2 canestri fotocopia, nel mezzo c’è un’altra schiacciata di James, che sembra uno dei più motivati (11-17). Andrea Zerini da 3 porta Brindisi sul -1 (18-19) ma dall’altra parte Brian Sacchetti porta Sassari sul +4 (18-22). Il quarto finisce con l’1\2 dalla lunetta di Campbell e con il risultato di 19-22.

Il secondo quarto, inizia con la tripla di Matteo Formenti che al 12° minuto raggiunge gli ospiti: 22-22. Il minuto successivo è condito dai falli commessi da entrambe le squadre. Delroy James riporta Brindisi in vantaggio: conquista prima il rimbalzo offensivo dopo il canestro sbagliato da Formenti e poi schiaccia il 24-22. “The Lion King” ruggisce e il PalaPentassuglia diventa una bolgia. Ma i cugini Diener fanno calare il silenzio con un parziale di 0-6 quando prima Travis mette la bomba e Drake trova un canestro impossibile con fallo subito e quindi un tiro aggiuntivo: 24-28. Zerini e Todic si vedono sputare fuori la palla dal canestro con le loro facce che testimoniano un misto di rabbia e delusione. Qualche minuto dopo lo stesso serbo dovrà abbandonare il campo perchè dopo aver siglato il 28-30 Miro cade male e s’infortunia la caviglia. I medici accorrono subito in suo aiuto e tutto il palazzetto è in apprensione. I compagni lo aiutano ad rialzarsi e a farlo sedere in panchina. Mentre i medici continuano a medicarlo Miro nasconde sotto la maglia qualche lacrima e gli urli di dolore. Si ritorna a giocare dopo quasi 5 minuti di pausa forzata e con Giacomo Devecchi che aumenta lo scarto di Sassari con la tripla del 28-33. I tiri liberi continuano ad essere un tabù per Brindisi e gli ospiti scappano sul +10 quando Gordon infila la palla da sotto. Prima dell’intervallo c’è il tempo per Dyson di segnare la tripla del -7. Si va al riposo lungo con il risultato di 32-39.

Rientrati dall’intervallo Brindisi nel giro di 3 minuti grazie a Lewis, Dyson e Campbell pareggia la partita (39-39). La guardia di Chicago al 25° riporta Brindisi in vantaggio dopo che Caleb Green dalla lunetta fa 2\2 mentre Andrea Zerini fa 1\2 (43-41). La partita è combattuta ed equilibrata con Brindisi che prova a prendere uno scarto maggiore ma con Sassari che rimane sempre vicina. Piero Bucchi al 27° richiama in panchina Michael Snaer quando il giovane americano permette a Travis Diener di pareggiare i conti da 3 (45-45). Inizia una dura discussione tra il tecnico e il giocatore con Snaer un super nervoso che non riesce a mantenere la calma e rischia di spaccare la panchina. Non bastano i compagni a placarlo e Snaer esce dal parquet per rientrare nello spogliatoio. Solo l’intervento del presidente Marino permette a Snaer di recuperare il suo posto in panchina nell’ultimo quarto. Dyson al 28° trova il +6 da 3 a cui risponde con la stessa moneta l’ex Omar Thomas ma JD non ci sta e piazza un’altra bomba (56-50). Gli uomini di Bucchi difendono alla grande e spinti da un PalaPentassuglia caldissimo finisce il quarto sul +10 (60-50) grazie ai liberi di Dyson e il canestro da sotto di Delroy James anche senza Todic (infortunato) e Lewis fuori per aver raggiunto i 5 falli subiti dopo che dopo un’azione di difesa oltre al normale fallo di gioco si prende anche il tecnico per proteste.

Inizia l’ultimo quarto con la squadra e Bucchi che incitano i propri tifosi. Folarin Campbell subito porta Brindisi sul +13 che porta all‘esplosione del pubblico. Chessa non ci mette neanche 24 secondi a ridurre lo scarto a -10 per i suoi. Brindisi fatica a trovare il canestro anche perchè si sono ridotte le rotazioni. Sassari pian piano recupera la partita grazie a Sacchetti e Drake Diener che al 37° trova prima il pareggio e poi da 3 il vantaggio suggellato qualche istante anche dalla tripla di Caleb Green (70-76). Bucchi a meno di 2 minuti dal termine della gara chiama il time-out. Sassari è brava ad amministrare il finale e Marques Green dalla lunetta chiude la partita sul 75-82.
1Finisce così il sogno playoff di Brindisi che perde anche gara 3 e con un passivo di 0-4 contro Sassari nelle ultime 4 partite. La squadra saluta per l’ultima volta il suo pubblico che ricambia con un grande ed unico applauso. La squadra raggiunge gli spogliatoi con coach Piero Bucchi emozionatissimo (piangerà in sala stampa). Il Banco di Sardegna Sassari vola in semifinale con un’altra prova di forza e di grande squadra e anche oggi è riuscita a recuperare uno svantaggio importante.

E’ stata una stagione straordinaria per l’Enel Basket Brindisi che ha chiuso al 5° posto la Regular Season (dopo che nel girone d’andata si era laureata “Campione D’Inverno”), ha raggiunto la semifinale di Final Eight a Febbraio e ha raggiunto uno storico quarto di finale di playoff.

MVP Folarin Capbell: 18 punti e 12 rimbalzi (doppia doppia) per l’uomo tutto fare di Brindisi che chiude con 28 di valutazione e con il 55.6% da 2 e il 50% da 3 e dalla lunetta.

Brindisi: James 17, Todic 2, Morciano, Forment 3i, Dyson 22, Lewis 5, Chiotti, Zerini 4, Snaer 2, Umeh 2, Leggio, Campbell 18.
TL 17-28, T2 14-29, T3 10-30
Rimbalzi: 35 (12 Campbell)
Assist: 7 (4 James)

Sassari: Green M. 4 , Green C. 17, Devecchi 3, Chessa 3, Gordon 4, Diener T. 11, Sacchetti 15, Diener D. 14, Vanuzzo, Eze 2, Tessitori, Thomas 9.
TL 20-23, T2 13-24, T3 12-30
Rimbalzi: 33 (7 Green C.)
Assist: 10 (4 Diener T.)

 

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Andrea Romano

Andrea Romano

Brindisino, classe 1990. Dal 1° Dicembre 2013 cerco di raccontare al meglio tutto ciò che riguarda la New Basket Brindisi. Dall'Aprile 2014 inoltre collaboro con BasketUniverso.it.