Pre-Season | L’Enel Basket Brindisi vince il Memorial “Pentassuglia” battendo il Banco di Sardegna Sassari

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L’Enel Basket Brindisi si aggiudica ancora una volta il Memorial “Elio Pentassuglia”battendo in finale il Banco Di Sardegna Sassari. Marcus Denmon vince il premio di MVP del torneo. Nella finale per il 3° e 4° posto la Pasta Reggia Caserta domina il Bnei Herzeliya.

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Per la quarta volta consecutiva (su 4 edizioni) è l’Enel Basket Brindisi ad aggiudicarsi il Memorial “Elio Pentassuglia”. Gli uomini di coach Piero Bucchi battono, nell’eterna sfida, il Banco Di Sardegna Sassari di coach Sacchetti. La partita inizia con un 1/2 dalla lunetta di Lawal poi Brindisi inizia il dominio sul parquet. Mays fa sfracelli nelle 2 aree tra rimbalzi e punti (anche una stoppata), Marcus Denmon è sempre l’uomo più caldo. L’ex Todic è nervoso per situazioni di giochi e fischi non convincenti e sfoga la sua rabbia accendendo il pubblico di Brindisi che non gli riserva un “ben tornato a casa”. Espressioni poco colorite anche per coach Piero Bucchi all’indirizzo degli arbitri per fischi sospetti tanto da prendersi il richiamo e la ramanzina di Weidmann durante il 2° quarto per poi chiarirsi al ritorno dall’intervallo lungo. Nel 3° quarto quarto inizia il Delroy James Show, intensità difensiva con rimbalzi, stoppate e recuperi e aggressività in attacco che portano altri punti fondamentali. Zerini piazza un’altra tripla, Ivanov protegge palla in area e scarica dietro per la tripla di Denmon. Piero Bucchi apprezza le giocate e applaude. Todic inizia a fare punti dopo il nervosismo dei primi 2 quarti. Logan non punge e fa un 0/3 in meno di 30 secondi da varie posizioni.  Nell’ultimo quarto Brindisi riesce a controllare le offensive e amministra il risultato. Il recupero di Denmon che lancia Mays per la schiacciata è la sintesi dell’intensità di Brindisi. Marcus Denmon termina la gara con 20 punti e viene eletto MVP dell’intero torneo. Ottime anche le prestazioni di James e Mays. Henry ancora un po’ compatto mentre Harper inizia male per poi riprendersi (ma in campo è il leader vocale). Dejan Ivanov e Cournooh sfortunati ma c’è comunque un grande impegno. Buona la prova anche di Ayers. Tutto sommato ci sono presupposti per un buon campionato e per gli addetti ai lavori (anche senza l’ala piccola titolare) l’Enel Basket Brindisi è tra le prime 4 squadre della Serie A BEKO.

Recap (a cura de “Quotidiano di Puglia”)
E’ l’Enel Basket Brindisi ad aggiudicarsi la quarta edizione della “Bmw Cup Memorial Elio Pentassuglia”. In finale, i biancoazzurri hanno la meglio sul Banco di Sardegna Sassari: 72-60 il punteggio finale. Le due compagini tornano a incrociare le lame a distanza di una sola settimana dalla sfida sui legni del PalaSerradimigni (in quella circostanza erano stati gli uomini di Meo Sacchetti a imporsi). Stavolta, la Dinamo arriva all’appuntamento a ranghi ridotti, stante le assenze di Jerome Dyson (botta al ginocchio), Massimo Chessa (distorsione alla caviglia), Brian Sacchetti (costola rotta) e Amedeo Tessitori mentre Brindisi, in attesa dell’ultima new entry che andrà a completare il quintetto base, può contare su tutti gli effettivi (in tal senso importanti novità potrebbero arrivare nelle prossime ore). Gli startìng fìve sono noti: Harper, James, Denmon, Henry e Mays da una parte, Logan, So-sa, Sanders, Lawal e Brooks per gli isolani che sbloccano subito il tabellone dopo una manciata di secondi con un viaggio in lunetta di Shane Lawal. Ma sono Denmon (tripla), James (da sotto) e Mays (nel pitturato) a fissare il primo allungo bianco azzurro che giunge al 3′ (9-2). Intanto Harper incassa il secondo fallo personale al 4′, prima che una “bomba” di Henry inchiodi il 14-6′. Appena i padroni di casa allentano la tensione, Sassari è li pronta a colpirla. Logan e Sanders fanno 14-10 in un batter di ciglio (4’40”) tanto da costringere Piero Bucchi a chiamare subito time out. Nel frattempo Brindisi qualche difficoltà comincia a incontrarla contro la difesa schierata altrui. Sassari e a -1 (16-17) al 7′, quando una penetrazione di David Cournooh regala il nuovo + 3 (19-16) al 7′ Denmon, dal canto suo, continua a martellare dalla grande distanza (10 punti in 11 minuti con 2/3 dalla linea dei 6 metri e 75). Regala il +4 (24-20) in avvio di seconda frazione, nonostante gli ospiti non mollino mai la presa (26-25 a -5′ e 37″ dall’intervallo lungo con tre liberi di Jeff Brooks) pur tirando male. Zerini (dall’arco) e James (5 rimbalzi per lui al 20′) confezionano il nuovo +8 (33-25) che la New Basket certifica al 18′, mentre una tripla di Ayers regala il +9 (36-27) ad una manciata di secondi dalla sirena dell’intervallo lungo. Alla quale i sardi giungono con un desolante 0/10 dalla grande distanza. James, nel mentre, fa pentole e coperchi. In un batter di ciglio inchioda due stoppate (un’altra porterà la firma di James Mays alcuni istanti dopo) e un gioco da tre che permette a Brindisi di timbrare il 41-32 al 23′, quindi un’altra “bomba” di Denmon e un 2+1 di Mavs fanno 47-32 al 24′. Sassari prova a ricucire lo strappo. Sosa (dalla media) e To-dic (da 3) la portano sul -10 (37-47) a -3′ e 44″ dal 30′, Brooks (nell’area) a -8 (39-47) al 27′. Break di 0 a 7 che viene chiuso da un viaggio in lunetta dell’ogni presente Delroy James (49-39). Todic (dalla lunga distanza) piazza il 51-45 al 28′ e 30″, ma sono cinque punti del duo Den-mon-Henry a regalare il nuovo +9 (56-45) alla fine del terzo periodo. Intanto una conclusione pesante di Andrea Zerini e un tap in di Deyan Ivano v danno il +16 (61-45) inchiodato al 33′. Che, di fatto, danno la sensazione d’indirizzare l’inerzia del contendere. Ma così non è. Brooks (3 punti in serie), Lawal (inchiodata) e Sosa (dalla distanza) provano a tenere a galla Sassari (56-63) al 36′, ma è ancora una volta James (37′) a riportare il gap sui livelli della doppia cifra (66-56) e mandare di fatto in archivio il match.

MVP Marcus DENMON: Altra grande prestazione di Denmon che ancora una volta mette a referto più di 18 punti (in 4 partite). Chiude la gara con 20 punti, 5 Rimbalzi, 1 Assist e 20 di valutazione complessiva

Parziali: 21-20; 36-27; 56-45; 72-60.

Enel Basket Brindisi: Harper 2, James 9, Cournooh 3, Ayers 5, Denmon 20, Crotta, De Gennaro, Morciano, Zerini 6, Henry 8, Mays 17, Ivanov 2.  All. Bucchi
TL 12-17, T2 18-34, T3 8-26
Rimbalzi: 50 (12 James)
Assist: 11 (6 Harper)
Valutazione: 68 (20 Denmon)

Banco di Sardegna Sassari: Logan 9, Sosa 14, Sanders 9, DeVecchi, Lawal 7, Sacchetti, Vannuzzo, Brooks 13, Todic 8. All. Sacchetti
TL 13-27, T2 16-34, T3 5-24
Rimbalzi: 27 (7 Lawal)
Assist: 5 (2 Logan)
Valutazione: 49 (11 Brooks)


 

FINALE 3° e 4° Posto

Recap (a cura del “Quotidiano di Puglia”)
È una finali-na che dice davvero poco dal punto di vista dello spettacolo. Si trascina stancamente, senza mai entusiasmare veramente. Caserta prende in mano le redini della contesa dopo sei giri lancette (20-13) e non le lascia più. Controlla senza particolari patemi di sorta gli sterili tentativi di rientro altrui. I limiti della squadra guidata in panchina da Muli Katzurin sono quanto mai evidenti. Del resto, solo Joshua Selby e Devin Ebanks riescono a produrre qualcosa di buono, il resto è buio pesto. I campani arrivano sul +13 (59-46) al 28′ e sul +17 (67-49) in chiusura di terzo periodo, salvo poi controllare e condurre in porto il match. Lo scarto si dilata con il passare dei minuti (75-52 al 32′, 89-58 al 37′, 91-58 al 38′), così come il divario tecnico, a dir poco imbarazzante. 

Pasta Reggia Caserta: Gaines 23, Young 21, Mordente, Howell 13, Vitali 5, Tommasini, Michelori 1, Sergio 5, Moore 10, Scott 14.  All. Molin

Bnei Herzeliya: Levizky, Moscovitz, Halamish 1, Siboni 2, Collier 3, Zelkowitz 3, Ohanon 4, Blayzer 7, Rolle 5, Selby 21, Ebanks 14. All. Katzurin

 

Foto: Maurizio De Virgilis

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Andrea Romano

Andrea Romano

Brindisino, classe 1990. Dal 1° Dicembre 2013 cerco di raccontare al meglio tutto ciò che riguarda la New Basket Brindisi. Dall'Aprile 2014 inoltre collaboro con BasketUniverso.it.