Ranking 15° Giornata Serie A BEKO

Snaer-1

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1. Cantù (prec. 1). Il miglior attacco del campionato per qualità di tiri (la migliore da due, da tre e ai liberi) e numero di assist merita di stare al vertice: sei successi nelle ultime 7 gare, le più recenti senza Cusin. E’ in testa e imbattuta in casa: vi dice qualcosa pensando ai playoff?
2. Milano (prec. 2). Dopo Sassari in trasferta, arriva la convincente vittoria contro Siena: non c’è dubbio che la favorita n.1 del campionato, dopo la debacle di Cantù e l’arrivo di Hackett, abbia davvero svoltato. Ora le tocca Brindisi ancora in casa (4 su 5 delle ultime al Forum): se continua a difendere così non ce n’è per nessuno.
3. Brindisi (prec. 5). Dopo un inizio bomba e una fase di calo, ha battuto Siena e Sassari nelle ultime tre giornate. Chiude l’andata al primo posto e di certo non è una meteora come l’anno passato, quando crollò nel ritorno, anche se da adesso affronterà tutte le big fuori casa a partire da Milano domenica.
4. Siena (prec. 3). Ha perso a Milano sul campo della squadra più gasata del momento, dimostrando però di aver già trovato sostanza tattica e di carattere col nuovo assetto. Per stare a questo livello fino alla fine, le manca qualcosa sotto canestro, anche se Crespi è bravissimo a tentare di non farlo vedere.
5. Roma (prec. 5). Chiude un solidissimo girone di andata con una bella vittoria a Varese. Rispetto ad altre competitrici, ha capacità di sprazzi decisivi, come nel terzo quarto di Varese, che nascono dall’ottima difesa. Con Szewczyk è destinata a salire ancora.
6. Sassari (prec. 3). Con una vittoria nelle ultime 5 gare, l’allarme della Dinamo è in funzione soprattutto perché ha fallito tutti i test importanti con Siena, Roma, Milano e Brindisi, quindi è la peggiore del lotto di testa. Pesano ovviamente le cattive condizioni di Travis Diener che, anche se gioca, non può esprimersi: conviene fermarlo un po’ e aspettare al ritorno di rifarsi con le big. Ma per il momento…
7. Venezia (prec. 7). Entra in carrozza nelle Final 8 di coppa Italia, risultato alla vigilia scontato per una da top 5 del campionato ma messo in discussione dalla sola vittoria nelle prime 5 partite. Con Markowski è 7-3 ed è questo il suo valore potenziale. Sale ancora.
8. Reggio Emilia (prec. 8). Strapazza Avellino e si consolida tra le squadre da Final 8 con una prova consistente di squadra e degli americani. Ha le carte in regola per restare in zona playoff fino alla fine.
9. Caserta (prec. 10). Si riprende contro una delle emergenti dopo la brutta sconfitta di Pistoia. Ha chiesto minutaggi altissimi anche a Michelori, l’assenza di Moore se non colmata a dovere da Easley rischia di essere un peso troppo grande.
10. Bologna (prec.11). Continua la secca di risultati della Virtus che è arrivata a 2 successi nelle ultime 9 gare. Spesso salvata da un Walsh in corsa per l’mvp, nelle ultime gare non ha convinto nemmeno lui oltre a pivot troppo altalenanti.
11. Avellino (prec. 9). Ogni volta che fa qualcosa di buono, la gara successiva lo butta via. La sconfitta di Reggio Emilia è particolarmente pesante perché, a detta anche di Vitucci, dimostra che c’è qualcosa di grosso che non va in squadra che deve essere risolto e cambiato. Nell’attesa, la Sidigas va giù.
12. Pistoia (prec.12). Ci eravamo abituati bene, con le 4 vittorie su 6 partite, lo stop di Caserta rappresenta una fermata sulla strada della crescita mostrata. Peraltro, ricordando da dove era partita, il suo cammino da salvezza comoda è un successo. Adesso però rischia: ha una sfilza di big in casa. Se era logico perdere con loro in trasferta, adesso o le batte o i punti deve cercarseli fuori casa.
 
13. Varese (prec. 12). La smettiamo di credere in Varese comunque da playoff per gli infortuni, le sue sconfitte di misura, le buone prestazioni per 30′ e basta, il bel gioco fatto vedere con le big fino a quando non vincerà… La realtà è che con Roma in casa ha segnato 3 punti in un quarto, ha perso il treno della Coppa Italia e l’inconsistenza di Hassell è un problema.
14. Cremona (prec. 15). Per la prima volta quest’anno vince due partite di fila, l’ultima in trasferta contro una diretta antagonista. Anche ad Avelino, Pancotto appena arrivato aveva cominciato con tre brutte sconfitte e poi ha iniziato a vincere. Francamente credevamo che a Cremona non potesse farcela. Ora ha un calendario orribile, ma quando inizia la discesa avrà Chase.
15. Montegranaro (prec. 14). L’inconsistenza difensiva è un male incurabile. Si fa segnare 95 punti in casa da Cremona che la raggiunge e supera: alla quarta sconfitta di fila, la settime nelle ultime 8 gare, è nel momento peggiore degli ultimi anni.
16. Pesaro (prec. 16). L’agonia della Vuelle continua e non vediamo grandi possibilità di rinascita nonostante Anosike. Anche un Turner da 3/14 da tre nelle ultime gare non aiuta. Semplicemente, troppo debole per la serie A.

Articolo di: Luca Chiabotti © La Gazzetta Dello Sport ©

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Andrea Romano

Andrea Romano

Brindisino, classe 1990. Dal 1° Dicembre 2013 cerco di raccontare al meglio tutto ciò che riguarda la New Basket Brindisi. Dall'Aprile 2014 inoltre collaboro con BasketUniverso.it.