Ranking 25° Giornata Serie A BEKO

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Ranking 25° Giornata Serie A BEKO

1. Milano (posizione precedente 1) – E’ entrata in un limbo dove ha già raggiunto gli obbiettivi (primo posto e playoff di Eurolega) ed è abbastanza logico che si riposi un po’ in attesa delle sfide decisive. Però, dopo Barcellona, incombe il derby con Cantù…Più facile molli qualcosa in Europa, in campionato guarda tutti dall’altro anche se nelle ultime 5 partite affronterà anche Sassari e Siena. Ma ha aggiunto anche un giocatore per aver qualità negli allenamenti…E non sarà l’ultimo. Troppo per tutti.
2. Siena (prec. 2) – Ennesima ottima prestazione a Roma di una squadra che ha vinto 7 delle ultime 8 gare (l’unica sconfitta per è stata per un punto…). Adesso ha tre scontri diretti in casa, il calendario non è facile, quello di Cantù è molto più semplice, ma la Mps ci sembra la squadra migliore, dopo Milano, per quello che riesce ad esprimere anche in difesa al di la delle serate magiche al tiro come a Roma.
3. Cantù (prec. 3) – In casa è al livello di Milano e non ci sono santi: passare al Pianella sarà un’impresa per tutti. Adesso ha tre trasferte nelle ultime 5 partite, fuori casa non è mai molto brillante ma il calendario è abbordabile: arrivare ai playoff come n.2 può voler dire tantissimo per una squadra che è 13-0 in casa. Aradori è in ripresa, il derby con Milano ci dirà anche quanta fame ha ancora.
4. Brindisi (prec. 5) – Ha risposto con una bella vittoria fuori casa alla brutta sconfitta con Bologna, ma ha tre trasferte nelle ultime 5 gare, comprese Siena e Sassari. Deve ancora aggiungere un giocatore e, miracolo, s’è visto un Chiotti importante contro i fisici di Pistoia. Secondo noi ha tutto per finire bene la stagione
5. Sassari (prec. 4) – Noi ci fidiamo di Sacchetti e se è insoddisfatto anche dopo una larga vittoria è perché sa che il primo tempo visto con una Montegranaro decimata contro un’avversaria di vertice sarebbe stato letale. Fatto sta che è arrivato il momento della verità, e visto che al Banco ci sembrano uomini e non caporali, crediamo che adesso, affrontando Siena, Roma, Milano e Brindisi, riusciranno a migliorare un bilancio che all’andata fu un misero 0-4. Altrimenti la storia dice che nei playoff non andranno meglio.
6. Roma (prec. 6) – Il fattore campo a Roma non esiste: brava come la Milano di Hackett fuori, in casa bisogna uscire dalla zona playoff per trovare bilanci così poco brillanti (8-5). Ha perso la prima gara di un trittico decisivo adesso ha la doppia trasferta Reggio Emilia-Sassari. E’ irraggiungibile dal basso e il sesto posto è pure un buon piazzamento ma con Mayo il suo organico può ambire a qualcosa in più.
7. Reggio Emilia (prec. 7) – Ormai dovremmo saperlo, fare previsioni sulle potenzialità è pericoloso. Del resto se una squadra appena dopo il casello di Reggio Emilia ha un bilancio di 2-11 un problema lo avrà e dopo 25 giornate dovremmo averlo capito. E’ rientrato Brunner, ma la Reggiana a Cremona s’è presentata con la peggior difesa dell’anno. Vero che ha 3 gare in casa nelle ultime 5 per conquistare i playoff ma andarci con queste prerogative in trasferta è solo una gita.
8. Caserta (prec. 8) – In questa zona di frontiera per i playoff hanno perso tutte e quindi alla fine il ranking non cambia anche se anche Caserta, che ha difficoltà in trasferta come tutte a questa latitudine della classifica, non riesce mai a fare il salto di qualità definitivo. Alla fine crediamo che riuscirà a farcela ad entrare nelle prime 8 anche per demeriti altrui.
9. Venezia (prec.9) – Idem come sopra: se ti aspetti un salto di qualità dall’Umana vieni sempre deluso. Aveva un’occasione grossa ad Avellino, ed è rimasta al palo. Ha inserito Vujacic che ha debuttato con profitto, ha in casa lo scontro diretto con Reggio Emilia. Nulla è perduto per l’ottavo posto ma lo diciamo sempre ed è sempre un passo fuori dai playoff.
10. Avellino (prec.14) – Ci prendiamo la responsabilità di far fare un salto enorme alla Sidigas che solo sette giorni fa avevamo indicato come la peggiore squadra, in quel momento, del campionato. L’ingaggio di due nuovi stranieri, al di la del loro valore, è un segnale forte, dopo un rotolamento culminato con 5 sconfitte di fila, che Avellino vuole provare comunque a dare una senso alla sua stagione deludente. Ed è la cosa più importante a questo punto del campionato: poi, in campo, ci pensa Vitucci.
11. Pistoia (prec. 9) – Abbiamo l’impressione che la squadra di Moretti sia un po’ scoppiata, soprattutto come motivazioni. Questa serie di 3 sconfitte nelle ultime 4 gare fa pensare, davanti ad una fase di calendario con 3 trasferte su 5, considerato che giocare on the road non è proprio la specialità della casa (1-11). Anche in questo caso, contro Venezia e Montegranaro, vedremo subito se Pistoia ha ancora ambizioni o la sua buona stagione va bene così come era logico aspettarsi.
12. Bologna (prec.13) – Conferma di essersi ritrovata anche sotto una nuova forma difensiva (da qui i 30’ di Fontecchio) e adesso tra tutte le squadra che possono ancora ambire ai playoff ha un calendario non malaccio dal quale può spremere un po’ di punti. Ma ce ne vorrebbero 8 per diventare una seria contendente ai quarti di finale: forse è un po’ esagerato pretenderlo…
12. Cremona (ex aequo prec. 12) – Se avesse avuto questo Chase tutta la stagione… Cremona si dà una scossa anche se ormai i sogni di gloria sono lontani. Però l’operazione salvezza è andata in porto anche se ha due scontri diretti con Pesaro e Montegranaro ancora da giocare. Può finire in bellezza.
14. Varese (prec. 11) – Perde così tante posizioni non per il k.o. nel derby di Cantù contro una squadra imbattuta in casa e 14 punti più avanti, ma perché la vicenda Clark e la decisione di non sostituirlo per risparmiare se da un lato è molto realistica, dall’altro sembra far finire emotivamente qui una stagione difficile. Fatto salvo che qualche guizzo a Masnago lo farà ancora, più difficile fuori, dove De Nicolao e Polonara sono meno efficaci.
15. Pesaro (prec. 15) – Perde a Milano, ma non si aspettava miracoli. Sono molto più importanti gli scontri in casa con Cremona e Bologna.
16. Montegranaro (prec. 16) – Se n’è andato anche Skeen e facciamo fatica a trovare dove potrebbe conquistare ancora qualche punto. Vero che le vie di Recalcati sono infinite, ma a Sassari s’è presentata con 10 giocatori e solo 3 stranieri. I conti (anche qui) non tornano.
Articolo di: Luca Chiabotti © La Gazzetta Dello Sport ©  

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Andrea Romano

Andrea Romano

Brindisino, classe 1990. Dal 1° Dicembre 2013 cerco di raccontare al meglio tutto ciò che riguarda la New Basket Brindisi. Dall'Aprile 2014 inoltre collaboro con BasketUniverso.it.