Regolamento FIBA, ecco le nuove regole

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Dal 1 ottobre, cambia ufficialmente il regolamento della FIBA, al quale tutte le federazioni sono tenute ad attenersi (ma non l’Eurolega che, ad esempio, aveva già anticipato alcune novità e ha abolito la freccia di possesso alternato tornando al salto a due). Ecco cosa cambia:

24 SECONDI — Se una squadra conquista un rimbalzo offensivo, il cronometro ripartirà da 14” invece che da 24” per l’azione successiva.
Conseguenza - La regola vuole una ulteriore velocizzazione del gioco eliminando un tempo morto. Tecnicamente non cambia molto considerando che la palla è già in attacco.

FALLO TECNICO — Dopo un fallo tecnico verrà concesso un solo libero, più il possesso della palla, invece di due.
Conseguenza – Si riduce l’effetto della sanzione (e del peso di una decisione arbitrale che non ha a che fare con un fallo di gioco).

ESPULSIONE PER FALLI TECNICI — Un giocatore viene espulso dalla gara se viene sanzionato con due falli tecnici oltre che per due falli antisportivi come già accadeva. L’allenatore viene espulso al secondo tecnico personale o al terzo collezionato complessivamente dalla panchina.
Conseguenza - Anche le proteste portano ad una espulsione, si tenta di tenere sotto controllo le reazioni esagerate dei giocatori.

AREA “NO SFONDAMENTO” — Anche la linea dell’arco che delimita sotto il canestro la zona dove l’attaccante per aria e in tentativo di tiro (senza movimenti scorretti di braccia o gambe) non commette sfondamento anche scontrandosi col difensore fa parte dell’area stessa. Il difensore, per farsi chiamare uno sfondamento, deve avere tutti e due i piedi fuori dall’arco, se pesta la riga anche con un solo piede è dentro.
Conseguenza – E’ la regola meno utilizzata del basket, fondamentalmente inutile, nata per permettere giocate spettacolari, schiacciate aeree senza il “pericolo” di sfondare. Diventa più chiaro per gli arbitri decidere nei rari casi.

TIMEOUT — Negli ultimi 2’ della gara, una squadra può chiedere al massimo due timeout dei tre concessi nel secondo tempo. Nel supplementare, resta uno solo per squadra.
Conseguenza – Si limiteranno le pause nei momenti decisivi della partita.

INSTANT REPLAY — In tutte le situazioni nelle quali c’è un’apparecchiatura per l’instant replay, gli arbitri sono tenuti ad avvalersene se necessario nei casi previsti dal regolamento. La decisione arbitrale deve essere indicata a tutti prima che si ricorra all’instant replay: potrà essere cambiata solo se le immagini del replay daranno agli arbitri una “chiara e conclusiva” evidenza che la loro decisione precedente debba essere modificata. La Fiba ha limitato l’uso dell’instant replay a tutta la gara solo per verificare se un tiro è da due o tre punti, per un errore nel cronometraggio o per identificare chi deve tirare i liberi o i giocatori coinvolti in una rissa. Negli ultimi 2’ del quarto periodo o del supplementare, può essere utilizzato anche per verificare se un tiro è stato fatto prima del suono della sirena, o prima di un fallo fischiato o per verificare di chi è la rimessa in gioco. Sulla sirena finale di un quarto o un supplementare, col cronometro a zero, nel caso di varie infrazioni che impongano di verificare se siano accadute prima della fine, per riportare indietro il cronometro e far giocare un’ultima azione.
Conseguenza – Sembra un passo avanti (il replay da usare ogni volta sia disponibile) in realtà le casistiche in cui sarà utilizzato si sono ristrette.

NUOVI NUMERI — si possono vestire tutti i numeri anche lo zero, il doppio zero, l’1, il 2 e il 3. Cambiano alcune segnalazioni arbitrali: lo zero viene segnalato facendo un cerchio con pollice e indice, il doppio zero con le due mani.

Fonte: La Gazzaetta Dello Sport

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Andrea Romano

Andrea Romano

Brindisino, classe 1990. Dal 1° Dicembre 2013 cerco di raccontare al meglio tutto ciò che riguarda la New Basket Brindisi. Dall'Aprile 2014 inoltre collaboro con BasketUniverso.it.